Quando lo sport diventa casa e l’estate un’occasione per crescere.
Per molti ragazze e ragazzi che vivono situazioni di fragilità, l’estate non è vacanza. È un tempo complicato, in cui la chiusura delle scuole può trasformarsi in isolamento, solitudine e mancanza di opportunità. Da questa consapevolezza nasce Joy Point: un centro estivo multisportivo e solidale, realizzato a Roma da Sport Senza Frontiere con il sostegno di Unhate Foundation.
Dal 9 giugno al 12 settembre 2025, presso il Circolo delle Muse con Joy Point accogliamo più di 100 bambine, bambini e adolescenti dai 6 ai 15 anni per tre settimane gratuite di attività sportive, laboratori educativi e crescita condivisa. Un luogo che abbiamo contribuito a ristrutturare e rianimare dopo anni di progressivo abbandono, pensato per chi ha meno, ma merita tanto.
E i più grandi? Coinvolgiamo ragazzi tra i 16 e i 20 anni nell’organizzazione delle attività per i piccoli: imparano la cura, l’attenzione, l’organizzazione, e trovano il gruppo che accoglie e riempie di risate il silenzio dei giorni d’estate.
Ogni giornata è un viaggio tra sport, gioco e relazione: atletica, basket, rugby, nuoto, judo, pugilato, volley e molto altro. Ogni settimana una disciplina nuova, con istruttori federali e tutor che accompagnano i partecipanti in un percorso che è insieme gioco, educazione e cura. Un ospite speciale si è unito a noi: Emanuele (Manú) Agati della Palestra Popolare di Quarticciolo, che ha fatto del pugilato un mezzo di coinvolgimento potente per ragazzi di un quartiere difficile. Lo stesso pugilato che ha portato Irma Testa, parte del Comitato Scientifico di Unhate Foundation, a diventare un’atleta olimpica partendo da Torre Annunziata.
Nel pomeriggio, i laboratori JoyLab aprono spazi di riflessione e scoperta. Con il supporto di psicologi ed educatori, parliamo di social media, uso consapevole dei device, valori dello sport, sentimenti e relazioni. È anche qui che entriamo in gioco, con un laboratorio speciale dedicato al contrasto all’odio attraverso i libri, con “La piccola biblioteca Unhate”: un momento in cui bambine e bambini imparano a riconoscere l’odio, a nominarlo, trasformarlo, superarlo. Attraverso immagini, parole e attività, scoprono che esistono altri modi per stare insieme, fatti di rispetto, ascolto e differenze che diventano ricchezza.
Joy Point è aperto a tutte e tutti: chi può, contribuisce alla retta; chi è fragile, contribuisce con sguardi inizialmente timidi, poi sereni e sorridenti. Tutti trovano braccia accoglienti, supporto psicologico,pasti a disposizione, ma anche dolce fermezza nel rispetto dei valori dello sport, imparando gli uni dagli altri.
Il progetto, patrocinato dal Comune di Roma e sostenuto da una rete ampia di federazioni, enti sportivi, educativi e sociali, coinvolge minori segnalati da realtà come Caritas, Comunità di Sant’Egidio, Diaconia Valdese e scuole del territorio. Joy Point è parte del più ampio programma JOY, attivo in tutta Italia per portare benessere, socialità e inclusione a chi vive in condizioni di fragilità. Il Joy Point di Roma accoglie in ogni momento dell’estate 2025 circa 60 bambini e ragazzi in situazioni di fragilità, per un totale di 100 partecipanti nel corso della stagione.
Perché lo sport può cambiare la vita. E l’estate può diventare un tempo di rinascita attraverso la condivisione di spazi ed esperienze.